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This specimen was lot 102 in Numismatica Ars Classica Auction 35 (Geneva, December 2006) where it sold for 28,000 EUR. The lot description noted, "Importante serie di monete di zecche italiane Parte I. Massa di Lunigiana, Alberico Cybo Malaspina (1559-1623). Secondo periodo: principe del Sacro Romano Impero e di Massa (1568-1623). Ducatone 1601. AR 32,19 g. – ø 42,2. ALBERICVSéCYBOéMALASPéPRIN·MA¬ Busto corazzato e drappeggiato, a d., con Collare alla spagnola. Rv. SVBé VMBRAé ALARVMé TVARVMé Armetta Cybo coronata, caricata su aquila bicipite coronata che stringe tra gli artigli nastro con LIBERTAS; ai lati della coda, 16 – 01. CNI 158. Ravegnani Morosini 12. Davenport 3971. Della più grande rarità. Spl.
I Cybo ed i Malaspina congiungono i loro destini con il burrascoso matrimonio tra Lorenzo Cybo e la figlia di Antonio Alberico Malaspina, Ricciarda, unica erede del ducato di Massa. Di grande importanza strategica il ducato, confinante con il Granducato di Toscana e la Repubblica di Genova, due tra le principali potenze economiche del tempo, vive sui precari equilibri tra la dispotica Ricciarda ed il figlio primogenito Giulio. All’ennesimo tentativo di quest’ultimo di impossessarsi militarmente del ducato, appoggiato dai D’Oria con cui si era imparentato, e per la sua partecipazione alla congiura ordita per far risorgere il partito dei Fieschi in Genova, l’imperatore Carlo V ordina la decapitazione di Giulio nel 1548. Alberico, già da tempo prediletto della madre, diventa quindi l’erede legittimo alle fortune di famiglia. Nel 1549, alla morte del padre, entra in possesso del feudo di Ferrentillo e nel 1553, alla morte della madre, anche dello Stato di Massa e Carrara. Di grande moralità e mente brillante, sviluppa tutta una serie di iniziative per rinnovare Massa, con l’ampliamento delle fortificazioni e la costruzione di nuovi imponenti edifici e giardini. Illuminato, è mecenate delle arti e poeta e letterato egli stesso, protettore dei nobili esuli da Genova e di chiunque chiedesse asilo nel Ducato. Di certo acume militare, in qualità di Capitano Generale dell’esercito di Giulio III segue le imprese del cognato Guidobaldo della Rovere. Alberico amplia i possedimenti dello Stato con acquisizioni e dal 1568 Massa è elevata a Principato e Carrara in Marchesato; ed egli stesso e la sua discendenza sono onorati del titolo di Principi del Sacro Romano Impero. Sin dal 1559 Ferdinando I concede il diritto di zecca ai Cybo Malaspina. Alberico muore a novantaquattro anni nel 1623.
Il ducatone qui offerto, di cui sono giunti a noi pochissimi esemplari, reca al diritto il vigoroso e nobile ritratto del Principe già settantenne, con una elaborata corazza dal colletto alla spagnola, moda che Alberico acquisisce dopo il lungo servizio militare svolto per Filippo II di Spagna. Al rovescio vi è raffigurata l’aquila imperiale, diritto concesso da Rodolfo II nel 1588. La leggenda, comune ad altre signorie del tempo, sta ad indicare la protezione che il Principe invoca all’imperatore. Questa emissione, particolarmente curata nello stile e dai forti contenuti simbolici, potrebbe aver avuto luogo in circostanze particolari a noi ancora ignote." Dav-3971
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| current | 10:56, 25 November 2023 | 720 × 355 (78 KB) | LatinKing2020 (talk | contribs) | This specimen was lot 102 in Numismatica Ars Classica Auction 35 (Geneva, December 2006) where it sold for 28,000 EUR. The lot description noted, "Importante serie di monete di zecche italiane Parte I. Massa di Lunigiana, Alberico Cybo Malaspina (1559-1623). Secondo periodo: principe del Sacro Romano Impero e di Massa (1568-1623). Ducatone 1601. AR 32,19 g. – ø 42,2. ALBERICVSéCYBOéMALASPéPRIN·MA¬ Busto corazzato e drappeggiato, a d., con Collare alla spagnola. Rv. SVBé VMBRAé ALARVMé TVARVMé... |
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